Elezioni

Rimandate le elezioni nigeriane: chi sarà avvantaggiato?

13 febbraio 2015

La Nigeria ha annunciato la posticipazione dal 14 febbraio al 28 marzo 2015. Quale candidato ne beneficerà? E come hanno reagito alla notizia i mercati?

Elezioni Nigeria 2015

Domenica 8 febbraio la Nigeria’s independent national electoral commission, forte del consenso del National security adviser nigeriano, ha annunciato la posticipazione delle elezioni politiche al 28 marzo 2015. Alla base della decisione ci sono soprattutto ragioni di sicurezza: il Paese ha dichiarato di avere rinviato le votazioni per concludere un’operazione militare contro Boko Haram, la cui presenza a Nord, in particolare negli stati di Borno, Yobe e Adamawa, è ancora troppo minacciosa. Accanto a queste motivazioni, ce n’è anche una più “burocratica”: solo il 67% dei certificati elettorali è stato consegnato agli aventi diritto al voto, mentre il termine previsto era l’8 febbraio.Mercato in Nigeria
Foto Andrew Moore

Un vantaggio per il Presidente uscente?

A trarre vantaggio da questo provvedimento potrebbe essere il Presidente uscente Goodluck Jonathan che, come spiegato nel precedente articolo dedicato alle elezioni nigeriane, era accusato proprio di non opporsi con sufficiente forza al terrorismo. In generale, non può che essere accolto favorevolmente l’impegno concreto della Nigeria contro Boko Haram, incentivato dalle pressioni da parte della Nato e dei Paesi confinanti come Ciad e Camerun. Tuttavia, il timore è che il prolungarsi della campagna elettorale possa far aumentare il rischio di tensioni politiche e di violenze di piazza.

Nigeria
Foto Department for International Development

8a+: esposizione contenuta per il Fondo Kilimanjaro in fase pre-elettorale

I mercati locali, infine, hanno reagito negativamente alla posticipazione del voto, e la Naira si è deprezzata fino a toccare il livello minimo di 200 contro dollaro. Le recenti evoluzioni rafforzano la prudenza di 8a+ riguardo all’investimento in Nigeria in fase pre-elettorale: strategia che potrebbe variare in base al risultato delle elezioni, con un’esposizione maggiore nel caso in cui il risultato elettorale riportasse serenità nel Paese africano.