Normativa

La nuova vita degli Hedge Fund

15 aprile 2015

Da inizio aprile in Italia è in vigore la Direttiva AIFM relativa ai gestori di Fondi di Investimento Alternativi, che ora possono essere proposti a una clientela più ampia. Tra questi c’è Matterhorn di 8a+, che dal 2007 a oggi ha ottenuto risultati molto interessanti in termini di rischio/rendimento

Fondo Matterhorn

Fondi Hedge: si cambia. All’inizio di aprile, infatti, in Italia è stata recepita la legislazione europea che regola i gestori di Fondi di Investimento Alternativi (FIA), la cosiddetta Direttiva AIFM. Tra le molte novità introdotte, le nuove norme rendono possibile il collocamento dei FIA. La figura dell’investitore “qualificato” è sostituita da quella dell’investitore “professionale”: continueranno a far parte di questa categoria le figure istituzionali (banche, fondi di fondi e compagnie di assicurazioni), ma si aggiungeranno i privati, ai quali a fronte di determinate caratteristiche potranno essere proposti e venduti i FIA, anche per importi inferiori alla soglia di 500mila euro, cioè l’investimento minimo previsto dalla precedente normativa. Sarà possibile proporre l’investimento anche al cliente privato non classificabile come “professionale”, che tuttavia dovrà essere accompagnato da una più robusta documentazione d’offerta, a tutto vantaggio della trasparenza di questi strumenti di investimento.

Hedge e UCITs più vicini

Le nuove regole riducono dunque in modo significativo le differenze nelle modalità di distribuzione e vendita tra i Fondi Hedge e i prodotti UCITs: gli Hedge Fund potranno così essere proposti a nuove categorie di clientela, che potranno migliorare l’efficienza e la diversificazione del portafoglio grazie alle strategie utilizzate dai FIA.

Il fondo Matterhorn

Le novità normative interessano da vicino 8a+ Investimenti, che dal 2007 gestisce un FIA, il fondo Matterhorn, che insieme ai fondi UCITs di diritto italiano Latemar e Eiger è il prodotto con la storia di gestione più lunga dell’SGR. Con Latemar e Eiger, Matterhorn condivide la filosofia: portafogli concentrati su un numero limitato di titoli, selezionati in modo dinamico a seconda delle tendenze che guidano i mercati. A differenza dei due prodotti UCITs, che hanno un profilo di rischio-rendimento atteso più contenuto, sia pure diverso tra loro (Latemar e Eiger sono rispettivamente un “flessibile” e un “azionario”), Matterhorn è un Fondo Hedge che appartiene alla categoria “long/short” e che esalta la gestione attiva. Il prodotto investe principalmente sui mercati dell’Unione Europea, ma dedica strutturalmente una parte significativa del portafoglio (tra il 30% e il 50%) a titoli di società italiane di piccola e media capitalizzazione, detenuti con una prospettiva di medio/lungo termine.

Obiettivo: massimizzare i rendimenti dei mercati azionari europei

Matterhorn si caratterizza peraltro per un approccio “long” e uno stile di gestione “direzionale”: l’obiettivo è quello di massimizzare, e quindi battere, i rendimenti delle borse europee, approfittando dei trend di mercato. Il fondo si riserva l’opportunità, in fasi di mercato negative, di contenere il peso azionario. La sua esposizione complessiva, che ricorre anche all’uso della leva, è generata da una componente lunga, che tendenzialmente varia tra il 140% e il 170% del patrimonio, contrapposta a una componente corta (vendite di futures sull’indice Eurostoxx 50) in misura variabile tra 50% e 100%. Di conseguenza, il fondo si caratterizza per livelli di volatilità elevati, poiché accetta i rischi potenziali a fronte dell’obiettivo dichiarato di generare rendimenti superiori a quelli del mercato di riferimento.