Africa

Buhari si è insediato: quali prospettive per la Nigeria?

4 giugno 2015

Il discorso inaugurale del nuovo Presidente ha tracciato gli obiettivi per il futuro del Paese: sicurezza, corruzione, crisi energetica e occupazione i fronti più caldi

cartina nigeria

«Appartengo a tutti i cittadini ma non appartengo a nessuno». È questa la frase più significativa pronunciata dal nuovo Presidente nigeriano Muhammadu Buhari il 29 maggio ad Abuja durante il suo discorso di insediamento. Parole che smentiscono l’intenzione del nuovo Presidente di regolarevecchi dissidi politici nei confronti degli avversari; al contrario, Buhari ha richiamato i nigeriani all’unità e si è proclamato non corruttibile, prima di elencare le prossime, difficili sfide che lo attendono: accrescere il livello di sicurezza nel Paese, diminuire la corruzione, risolvere le carenze strutturali di carburanti ed energia elettrica e la mancanza di infrastrutture.

Sicurezza: la lotta a Boko Haram

Riguardo alla mancanza di sicurezza nel Paese, il Presidente ha puntato il dito contro Boko Haram: i progressi fatti nelle ultime settimane nella lotta al terrorismo non sono sufficienti e la vittoria sarà raggiunta solo quando l’azione dell’esercito raggiungerà Maiduguri, il luogo di provenienza e aggregazione del movimento estremista. Tuttavia, secondo Buhari, Boko Haram non è l’unica minaccia alla sicurezza del Paese: sulla serenità dei cittadini pesa infatti anche l’alto numero di rapimenti, di rapine a mano armata e di episodi di micro-criminalità.

delta niger

Emergenza energetica

Oltre al tema della sicurezza, non meno importante nelle strategie future del nuovo governo sarà l’emergenza energetica: «Nessuna ragione – ha dichiarato Muhammadu Buhari – può spiegare le scarse performance dell’economia nigeriana negli anni recenti, se non la situazione energetica in cui versa il Paese». D’altronde, nonostante i copiosi investimenti fatti negli ultimi anni (20 miliardi di dollari dal 1999), i 180 milioni di nigeriani hanno a disposizione una quantità di energia elettrica nettamente inferiore a quella necessaria per coprire il fabbisogno complessivo. E il governo Buhari ha intenzione di correre immediatamente ai ripari attraverso progetti mirati e concreti: ad esempio quelli che saranno avviati nella regione del delta del Niger, ricca di petrolio e particolarmente strategica per Buhari dal punto di vista del consenso politico, poiché abitata da un elettorato vicino allex Presidente Goodluck Jonathan.

miniera nigeria

Il rilancio dell’occupazione

E proprio la produzione di materie prime, unita alla costruzione di grandi opere, dovrà essere anche il volano per contrastare la disoccupazione nel Paese. In particolare, Buhari punterà a rilanciare i settori agricolo e minerario e a sostenere l’attività delle grandi aziende in grado di affrontare progetti infrastrutturali come ferrovie e strade. Senza dimenticare le imprese medio-piccole, alle quali sarà semplificato l’accesso al credito per favorire la creazione di posti di lavoro.

disoccupazione nigeria

Una svolta per tornare a crescere

A questo punto la strada è in discesa per la Nigeria, quindi? Non esattamente: i buoni propositi di Muhammadu Buhari non bastano ancora per rasserenare il clima nel Paese africano. Ma questo potrà accadere nel caso in cui l’avvio e il successivo sviluppo dei piani economici – che continueremo a tenere monitorati – dessero i risultati annunciati. Quel che è certo è che l’insediamento del nuovo Presidente, pur nel difficile contesto in cui si troverà a operare, costituisce la carta migliore a disposizione della Nigeria per superare l’impasse nella quale si trova: l’obiettivo per il Paese è tornare a crescere a tassi più sostenuti, giustificando così ulteriori investimenti internazionali dopo il parziale ritorno di interesse a seguito della correzione del prezzo del petrolio.

Il fondo 8a+ Kilimanjaro rimarrà quindi investito in Nigeria con – a oggi – un’ampia esposizione complessiva che supera il 30% del portafoglio.